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Issue Date: 3-May-2011
Authors: Scuderi, Giuseppe
Title: Il disegno del feudo: agrimensori e rappresentazioni dei feudi nella Sicilia del XVIII secolo
Abstract: Il disegno dei feudi e' la rappresentazione della proprieta' terriera. Attraverso il disegno i signori avevano cognizione dei loro possedimenti e, soprattutto, da queste raffigurazioni traevano maggiore prestigio e vanto per le loro casate. Il disegno era compiuto da tecnici, chiamati agrimensori, che operavano sul campo, misurando i fondi, perimetrandone aree e confini, segnandone orografia, idrografia e coltura, rilevandone i caseggiati, valutandone le rendite. Tutte le operazioni di rilevo erano condotte con metodi scientifici, mettendo a profitto le teorie matematiche e geometriche ed utilizzando gli strumenti topografici esistenti in Sicilia nel secolo XVIII. Il lavoro svolto nel corso di questo studio e' relativo al disegno dei feudi nella Sicilia nel secolo XVIII e spiega da un lato le ragioni sociali e storiche che ne hanno favorito lo sviluppo, dall'altro l'azione degli agrimensori, la loro formazione professionale, le tecniche di rilievo, le strumentazioni, l'applicazione dei metodi scientifici, le restituzioni su carta e quelle pittoriche. A tal fine sono state inoltre esaminate le vicende storiche delle famiglie committenti (Biscari, Tomasi ecc.), degli enti ecclesiastici (Benedettini) e dei rispettivi modi di gestire le proprieta'; sono state condotte numerose ricerche d'archivio ritrovando documenti sull'effettiva attivita' degli agrimensori, sulle loro competenze, sul loro apprendistato, sui loro riferimenti scientifici. Altre ricerche sono state condotte sull'utilizzo delle tecniche pittoriche che portarono alla resa definitiva del disegno del feudo. Sono state esaminate le tele di Palazzo Biscari, quelle, contenute all'Archivio di Stato di Catania, dei Padri Benedettini, cercando per ciascuna di esse di conoscerne il nome dell'autore, le tecniche di rilevazione, di restituzione grafica e di restituzione pittorica, ragionando sui rapporti di scala, sui cartigli, sugli stemmi dei committenti, sulle legende, procedendo, ancora, a specifiche schedature sui formati delle tele, sulle cornici, sui materiali di supporto, sui segni lasciati dall'agrimensore a beneficio del pittore per la resa finale. Da ultimo, lo studio delle rappresentazioni dei feudi dei Tomasi e' stato diretto al confronto fra le immagini della citta' di Palma di Montechiaro, riprodotta in una delle loro tele, con l'attuale immagine satellitare per poter confrontare il disegno con l'effettivo sviluppo urbano e la spaziatura degli isolati. Si e' indagato graficamente il metodo che ha reso possibile con determinate aberrazioni la restituzione pittorica della citta'. Stesso lavoro e' stato condotto per l'immagine pittorica di Acate, confrontando l'aerofotogrammetria comunale con il disegno dell'agrimensore Ignazio Martinez nella tela di Biscari, ed ancora sovrapponendo il tessuto pittorico della citta' di Niscemi, tratta dal gruppo di dipinti del principe di Butera con l'immagine satellitare della cittadina.
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